Vitigno Puglia Bombino Bianco Girolamo d'Amico
Sinonimi
Bammino, Bonvino, Bonvino bianco, Butta Pezzente, Butta Palmento, Campanile, Campolese scinciaro, Ca-stellà, Cola tamburo, Marese, Ottenese, Pagadebiti, Schiacciadebiti, Straccia cambiale, Trebbiano bianco di Chieti, Trebbiano d'Abruzzo, Trebbiano di Avezzano, Trebbiano di Teramo, Trebbiano d'oro, Uva da

Origine e cenni storici
Coltivato da lungo tempo in Puglia, sembra sia originario della Spagna, anche se nessuna fonte lo accerta con sicurezza. In merito al suo nome, in bibliografia è riportato che esso deriverebbe dalla forma del grappolo che, secondo una visione alquanto fantastica, rassomiglia ad un bambino con le braccia distese. Da questo, appunto, il nome di Bammino, accezione dialettale dell'italiano Bambino, poi mutatosi in Bombino. Più verosimilmente, acclarata la provenienza spagnola, Bombino deriva da Bonvino, in quanto la lettera "v" in spagnolo si pronuncia come in italiano la lettera "b"; pertanto in spagnolo la parola "Bonvino" si pronuncia come in italiano "Bombino". Il termine Bombino sta quindi ad indicare "vino buono".
Principali caratteri ampelografici
Apice del germoglio: a ventaglio, cotonoso, di colore verde biancastro con sfumature giallastre e frequente-mente con orli carminati.
Foglia: media, pentagonale, quinquelobata oppure tri-lobata. Seno peziolare a lira aperta, con presenza fre-quente di 1-2 denti sul bordo del seno peziolare; seni laterali superiori a V o ad U, anche chiusi. Seni laterali inferiori, quando presenti, a V aperto. Lembo ondulato, con superficie bollosa.
Grappolo: medio, cilindro-conico, spesso alato e pira-midale, semi-spargolo o leggermente compatto. Acino: di peso basso, sub-sferoidale o leggermente al-lungato, con buccia pruinosa, di medio spessore, consistente, di colore giallastro, con macchie e punteggiature marroni sul lato rivolto al sole. Sapore semplice o leggermente aromatico.
Fenologia
Epoca di germogliamento: tardiva. Epoca di fioritura: tardiva.
Epoca di invaiatura: media-tardiva. Epoca di maturazione: media-tardiva.
Attitudini agronomiche e colturali
Vigoria: media.
Peso medio del grappolo: 210 g (min 110 - max 320 g). Peso medio acino: 1,5 g (min 1,2 g - max 2,3 g). Numero semi per acino: 2-3.
Peso medio rachide: 17 g.
Fertilità delle gemme: da 1 a 2.
Fertilità potenziale: 1,3.
Fertilità reale: 1,0.
Esigenze ambientali e colturali
Presenta produzione abbondante, abbastanza costante se si utilizza la potatura corta; con quella lunga, invece, si rischia alternanza di produzione. La maturazione dell'uva risulta favorita da terreni leggeri, silicico-calcarei, ricchi di scheletro, di buona esposizione.
Sensibilità a malattie ed avversità
Ha un ottima resistenza alle brinate. Non resiste molto alle malattie crittogamiche, pertanto necessita di un attento piano di difesa fitosanitaria, proporzionato in funzione delle difficoltà climatiche dell'annata.
Caratteristiche chimiche del vino

Grado alcolico: 11,0 - 12,5 vol. %. pH: 3,15 - 3,40.
Acidità totale: 5,5 - 7,0 g/l.
Utilizzazione enologica e caratteristiche sensoriali del vino
Quasi mai è vinificato in purezza, ma viene utilizzato in uvaggio per la produzione di rinomati vini bianchi. In Puglia, viene utilizzato per la produzione dei VQPRD San Severo, Cacc'è Mmitte di Lucera, Leverano, Castel del Monte, Locorotondo, Martina o Martina Franca e Gravina. È altresì inserito in diversi altri disciplinari di produzione di VQPRD del Centro e Sud Italia. Il vino presenta colore da giallo verdolino a paglierino dorato, sapore neutro, vellutato, armonico, asciutto. E' un vino fine da pasto, che si abbina bene con il pesce. Si presta per la produzione di "vermut".
Importanza economica e distribuzione geografica
Il vitigno è presente in Puglia in maniera rilevante soprattutto nel Barese e nel Foggiano. E' iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione in tutte le province pugliesi. È presente in altre regioni dell'Italia meridionale, come il Molise e l'Abruzzo.
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